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Vendere su Amazon: la guida completa per gli e-commerce

Vendere su Amazon può essere una sfida intrigante.

Nel vasto panorama dell’e-commerce, dove le opportunità di successo sono affascinanti quanto complesse, emerge una piattaforma che brilla come un diamante nel mercato digitale: Amazon. Immagina un mondo dove milioni di potenziali acquirenti si riuniscono ogni giorno, affamati di nuovi prodotti, di tendenze e di storie. Questo mondo è Amazon, un universo digitale che ha trasformato definitivamente il modo in cui facciamo shopping.

Ma come fare per entrare in questo affollato mercato digitale mantenendo la propria identità e distinguendosi tra i milioni di prodotti proposti? Questa è la sfida cui cerchiamo di risponderti con questa guida, un’analisi per quanto possibile completa di opportunità e difficoltà da affrontare.
In un contesto in cui la competizione è feroce, è necessario avere:

  • un prodotto dalle caratteristiche eccellenti
  • una strategia ben definita
  • una comprensione approfondita del mondo di Amazon
  • un approccio che sia allo stesso tempo accattivante e strategico

Soprattutto, devi avere la passione per ciò che vendi, che sia moda, design o qualsiasi altro tipo di prodotto.

Vendere su Amazon è molto più di un semplice atto di commercio. È un’arte che richiede creatività, abilità strategiche e un impegno costante per eccellere. Proviamo qui a farti immergere in un universo dai contorni infiniti, esplorando il modo migliore per trasformare un’idea in un una redditizia attività di e-commerce. Ci vuole indubbiamente impegno, ma le ricompense sono immense. 

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L’ecosistema di Amazon

Il Ruolo Centrale di Amazon nell’e-commerce

Amazon è il fulcro dell’e-commerce globale, un gigante che ha ridefinito il modo in cui i consumatori acquistano prodotti in tutto il mondo. Fondato da Jeff Bezos nel 1994 come un modesto negozio online di libri, Amazon si è trasformato in un ecosistema completo di vendita al dettaglio, con un assortimento di prodotti che spazia dalla moda all’elettronica, dai prodotti per la casa alla bellezza.

Differenze tra il Marketplace e l’Amazon Store

Amazon offre due principali opportunità per i venditori: il Marketplace e l’Amazon Store. Nel Marketplace, i venditori possono listare i loro prodotti direttamente sulla piattaforma Amazon e beneficiare della vasta base di clienti. D’altro canto, l’Amazon Store consente ai venditori di creare un’esperienza di shopping personalizzata, simile a un sito web autonomo, che riflette il proprio marchio e offre un controllo più completo sull’esperienza dell’acquirente. La scelta tra queste opzioni dipenderà dalla tua strategia e dagli obiettivi di brand.

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I vantaggi di vendere su Amazon

Ampia Base di Clienti e Visibilità Globale

Uno dei vantaggi più straordinari di vendere su Amazon è l’accesso a una base di clienti enorme e diversificata. Milioni di acquirenti visitano Amazon ogni giorno alla ricerca di prodotti di ogni genere. Questa visibilità globale offre un potenziale di vendita senza precedenti, che può fare la differenza per i venditori di moda e lifestyle che desiderano raggiungere un pubblico ampio e internazionale. Ovviamente dovremo lavorare su un preciso target di riferimento, e creare dei contenuti che siano facilmente ‘trovabili’ dai nostri potenziali consumatori.

Facilità di Gestione Logistica tramite Fulfillment by Amazon

Amazon offre un servizio di logistica eccezionale chiamato Fulfillment by Amazon (FBA), che semplifica notevolmente la gestione degli ordini, la spedizione e il servizio clienti. I venditori possono inviare i loro prodotti a magazzini Amazon, e l’azienda si occupa della spedizione, dell’imballaggio e del servizio clienti. Questo non solo semplifica la gestione delle operazioni quotidiane ma anche aumenta la fiducia degli acquirenti, poiché FBA garantisce spedizioni rapide e affidabili. 

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Preparare il terreno per il successo: la strategia per vendere su Amazon

Identificare i prodotti di moda e lifestyle da vendere su Amazon

Prima di entrare in profondità nella vendita su Amazon, è fondamentale identificare i prodotti che sono adatti a questo mercato. Considera la domanda, la concorrenza e il potenziale di profitto. Prodotti unici, di buona qualità e che rispondano a esigenze specifiche possono avere un notevole impulso nelle vendite tramite Amazon.  Soprattutto nella moda, è importante valutare la stagionalità e la disponibilità dei prodotti coerenti con il periodo dell’anno, per evitare di ‘uscire’ dall’interesse dei consumatori.

La ricerca delle parole chiave per una presenza competitiva

La parte cruciale della strategia di prodotto su Amazon è la ricerca delle parole chiave. Investi tempo nell’identificare le parole chiave pertinenti per i tuoi prodotti, in particolare quelle utilizzate dai potenziali acquirenti durante la ricerca. Utilizza strumenti di ricerca per trovare termini rilevanti e incorporali nei titoli, nelle descrizioni e nelle schede prodotto per migliorare la visibilità e la posizione nei risultati di ricerca. Senza queste, il rischio è di rimanere ‘invisibili’, immersi in un oceano di prodotti da cui è impossibile emergere.

Ottimizzazione delle pagine dei prodotti: creare titoli e descrizioni accattivanti e informativi

Il copywriter si occupa anche di questo: creare titoli e descrizioni per ciascun prodotto che risultino accattivanti, pertinenti e interessanti. Ovviamente dovremo utilizzare le parole chiave principali e comunicare immediatamente il valore del prodotto per riuscire a vendere su Amazon con risultati soddisfacenti. Dovremo utilizzare un tono di voce informativo, una scrittura chiara e leggibile da tutti, rispondendo alle principali domande del cliente e mettendo in evidenza i vantaggi competitivi del prodotto. Per i prodotti di moda, è essenziale includere dettagli sulla taglia, il materiale e le istruzioni di lavaggio e cura.

L’importanza delle immagini di alta qualità per prodotti di moda

Le immagini dei prodotti sono il primo impatto visivo con i potenziali acquirenti. Per i prodotti di moda e lifestyle, le immagini devono essere di alta qualità, mostrare il prodotto da diverse angolazioni e possibilmente indossato.
Investi nella fotografia professionale per catturare la bellezza e i dettagli dei tuoi prodotti. Le immagini di alta qualità aumentano la fiducia dei clienti e possono portare a una maggiore conversione.

Un piccolo video potrebbe mostrare non solo i dettagli ma anche il fit dei capi una volta indossati, la morbidezza e la fluidità del tessuto, un’ipotesi di abbinamento con accessori coordinati. Tutto questo invita all’acquisto, avvicinando sempre più il vostro impegno al successo finale.

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La tua operazione di vendita su Amazon: gestione dell’inventario

Pianificazione degli stock e gestione dei rifornimenti

La gestione dell’inventario è una parte fondamentale del successo su Amazon. Pianificare con attenzione gli stock è essenziale per evitare situazioni di esaurimento o sovrastoccaggio. Per i prodotti di moda, è importante considerare le stagioni e le tendenze. Monitora costantemente le scorte e pianifica rifornimenti in anticipo per evitare interruzioni nella disponibilità dei tuoi prodotti.

Considerazioni sull’Inventario stagionale per la moda

Nel settore della moda, la stagionalità gioca un ruolo cruciale. Pensa a come adattare il tuo inventario alle diverse stagioni e alle festività. Ad esempio, preparati per offrire abbigliamento estivo già alla fine dell’inverno, sfruttando le occasioni primaverili e le occasioni festie per proporre look da utilizzare nelle prime gite di stagione. Una buona pianificazione anticipa le domande dei clienti: prova ad utilizzare le stesse strategie di consegna che hai con il mondo retail. 

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Strategie di prezzo e promozione

Utilizzo di offerte speciali e promozioni per stimolare le vendite su Amazon

Amazon offre varie opzioni per promuovere i tuoi prodotti. Puoi utilizzare offerte speciali, sconti temporanei o promozioni per attirare l’attenzione degli acquirenti. Le promozioni flash possono essere particolarmente efficaci nel generare un senso di urgenza tra i clienti. Tuttavia, pianifica attentamente queste offerte per evitare di danneggiare la tua redditività a lungo termine.

Monitorare la concorrenza per tariffe competitive

La concorrenza su Amazon è intensa. È importante monitorare costantemente i prezzi e le offerte dei tuoi benchmark. Utilizza strumenti di tracciamento dei prezzi per rimanere competitivo senza compromettere il tuo margine di profitto. Mantieni l’attenzione sui feedback dei clienti per adattare la tua strategia di pricing e migliorare continuamente l’esperienza del cliente.

Fidelizzare i clienti

Un eccellente servizio clienti: vendere su Amazon è anche rispondere prontamente alle domande e risolvere i problemi

Un servizio clienti di alta qualità è fondamentale per la fidelizzazione. Struttura un Servizio Clienti che risponda prontamente alle domande e alle preoccupazioni dei clienti e sii sempre disponibile per aiutarli. Una risoluzione rapida ed efficace dimostra attenzione e impegno nel migliorare la shopping experience. Ovviamente, cortesia e professionalità sono fondamentali. Se non hai a disposizione personale che possa aiutarti, mantieni come impegno giornaliero il controllo e la risposta ai diversi messaggi. Una relazione onesta e chiara con i prospect – potenziali clienti – è l’arma vincente in un mondo fatto di bot e risposte automatiche.

La gestione delle recensioni e del feedback degli acquirenti

Le recensioni dei clienti hanno un impatto significativo sulla tua reputazione su Amazon. Nella tua strategia devi prevedere un metodo per incentivare i tuoi consumatori a lasciare recensioni genuine, rispondendo a tutti i messaggi, positivi o negativi che siano. I feedback servono a creare una relazione solida e duratura, ma anche a migliorare i tuoi prodotti o servizi per andare incontro a nuove esigenze.

Espansione e diversificazione: esplorare nuove categorie di prodotti per ampliare l’offerta

Per espandere il tuo business su Amazon, considera l’opportunità di aggiungere nuove categorie di prodotti al tuo inventario. Ad esempio, se ti sei specializzato in pantaloni, potresti esplorare l’aggiunta di capospalla o maglie. O di accessori per completare i look proposti. La diversificazione ti aiuta a raggiungere un pubblico più ampio, espandendo il tuo business e creando un vortice di ‘positive vibes’ intorno al tuo brand.

Sei pronto? Ora tocca a te

Ora è il momento di mettere in pratica ciò che hai imparato. Vendere su Amazon è un percorso di implementazione continuo, e per raggiungere il successo richiede impegno e adattabilità. Sii aperto a sperimentare nuove strategie, a monitorare i risultati e a migliorare costantemente. La comunità di esperti e venditori su Amazon può aiutarti a rispondere ai tuoi quesiti, ma meglio ancora è affidarsi all’aiuto di professionisti in grado di guidarti in ogni fase del tuo nuovo business.

Concludo questa guida sperando che tu abbia acquisito le competenze necessarie per eccellere nella vendita su Amazon, sia che tu offra prodotti di moda, design, lusso o qualsiasi altro settore. Rendi il tuo viaggio su Amazon un successo duraturo e gratificante.

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Fashion copywriter: perché il testo fa bene alla moda

La scheda prodotto è il cuore delle pagine e-commerce: immagini e testo che un fashion copywriter deve saper armonizzare per finalizzare la vendita, fidelizzare il consumatore, supportare il branding.

Vi propongo alcuni suggerimenti per creare testi adeguati al vostro brand, coerenti con il tono di voce e soprattutto efficaci per la vendita. La prima considerazione che mi balza alla mente è che il fashion copywriter gioca con due cappelli in testa, quello del venditore di sogni e quello dello psicologo: ciò che scrive deve avere il profumo del desiderio e, insieme, catturare la naturale attenzione del consumatore.

Su questo perno, la sua abilità sta nel giocare con parole evocative, emozionanti, coinvolgenti. In grado di raccontare un mondo complesso e multi sfaccettato quale l’identità di un brand. E  allo stesso tempo fornire le informazioni tecniche necessarie ad una valutazione oggettiva del capo.

 

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Spunti per una scrittura efficace:

  1. Scrivere semplice: la fluidità e la scorrevolezza del testo sono la chiave del successo. Il fashion copywriter deve assemblare con ritmo piacevole le caratteristiche del prodotto e terminologie evocative, in una perifrasi il più semplice possibile.
  2. Grammatica e sintassi: tralasciando la ovvia realtà che un testo deve essere scritto in italiano corretto, l’utilizzo della sintassi può aiutare la facilità di lettura. I testi delle schede prodotto normalmente non sono molto lunghi, ma ci possono essere prodotti che necessitano di elenchi puntati o dettagli in evidenza. Inoltre sono da evitare periodi lunghi e subordinate complesse, così come l’utilizzo insistente di aggettivi. Avverbi banditi.
  3. Tone of voice: il testo della scheda prodotto è un prolungamento importante della comunicazione aziendale. Non si può quindi prescindere da una coerenza studiata tra il tono di voce del brand e ciò che si racconta anche nei testi più brevi.
  4. Creare relazioni: il fashion copywriter ha l’ingombrante compito di creare una relazione emotiva tra prodotto e consumatore, un link intimo fatto di aspirazione e desiderio, che è la chiave della vendita online.
  5. SEO! Niente ridondanza, niente letture noiose: i testi sono scritti per le persone e non per i motori di ricerca. Quindi un corretto utilizzo delle keyword, dei sinonimi, un posizionamento ponderato delle parole. E soprattutto priorità alla freschezza e alla naturalità della scrittura.

fashion ecommerce
fashion ecommerce

Perché il fashion copywriter fa bene alla moda?

Le vendite online dei prodotti fashion (includo accessori e scarpe nella macro categoria dell’abbigliamento) sono in netta crescita. Un po’ per il fenomeno Covid-19, un po’ perché questa è la strada disegnata già nel 2019, quando Zara presentò un piano strategico che prevedeva una chiusura di parte dei retail store fisici e un incremento delle vendite digitali. La tendenza è scritta, la strada è spianata. Ciò che si può fare è lavorare al meglio per rendere questa nuova fruizione il più piacevole possibile.

Con testi ben scritti, originali e non duplicati, con terminologie che non emulano il proprio competitor ma creano ed amplificano l’identità del brand.

 

denim fashion
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Piattaforme multichannel in grado di integrare i siti nativi e capsule collection pensate appositamente per il mercato online saranno strumenti essenziali, che riscriveranno le regole del mercato della moda.

 

instagram selfie ellen

Scrivere per Instagram: regole e suggerimenti

Con oltre 1 miliardo e 95 milioni di post al giorno, Instagram è il social più dinamico del web e quello più utilizzato per i contenuti moda e lifestyle. Scrivere e pianificare una corretta strategia di contenuti è un passo decisivo per creare connessioni emotive e funzionali tra azienda e consumatori.

Per ottenere dei buoni risultati su Instagram servono due cose: una bella immagine e un testo rilevante. Spesso sottovalutato dai marketers meno aggiornati, la caption svolge un ruolo fondamentale per far funzionare bene il vostro profilo e creare engagement.
Ecco 7 regole che vi aiuteranno a creare contenuti corretti e “boosting”.

7 regole d’oro per scrivere Instagram post

Instagram ha al suo interno un algoritmo che premia i post con maggior engagement (per esempio like, commenti, views dei video e condivisioni). Questo significa che più engagement ha il vostro post, più sarà posizionato al top del feed nella pagina.

Inutile dire che i social sono un mezzo prevalentemente visivo, ma su Instagram una buona caption aiuterà il vostro post a scalare posizioni: è il modo più semplice e diretto per aggiungere informazioni, inserire call to action, comunicare un tono di voce che coinvolga emotivamente il consumatore.
E ottenere più like, più share, più follower.

Definire e mantenere un tono di voce

Il feed di Instagram deve riflettere voi o il vostro brand, come una vera e propria estensione del sito o del blog. E’ questo il posto giusto per mantenere un tono di voce consistente, preciso, definito sulla vostra comunicazione. Utilizzando certi termini piuttosto che altri, hashtag o emoji, i vostri follower sapranno che siete voi, senza neppure sbirciare al vostro logo.

Non c’è spazio per un romanzo, ma i 2200 caratteri a disposizione sono più che sufficienti per comunicare la vostra personalità, il vostro talento, i vostri servizi. Se siete informali e divertenti potrete inserire emoji e hashtag particolarmente popolari; se invece volete mantenere un tono più formale un paio di frasi con terminologie appropriate faranno al caso vostro, senza emoji che rendono friendly il tutto.
Qualsiasi sia la vostra scelta, abbiate cura che il vostro tono di voce sia coerente, post dopo post.

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Come un romanzo a puntate

Le caption di Instagram sono lo spazio ideale per raccontare una storia, la vostra storia. Lo storytelling lavora perfettamente anche nei post, creando interesse, curiosità, engagement. Mentre si narra il brand, il suo know how, il suo talento, avrete coinvolto emotivamente il vostro consumatore, incuriosendolo su chi siete e sui vostri prodotti. Da ricordare che nel flow di Instagram ci saranno solo un paio di righe visibili, giocatevele bene!

Invitateli ad agire: le CTA

Su Instagram si trovano un’infinità di call to action. Per non cadere nella banalità e per invitare veramente il vostro consumatore a muovere il suo dito, bisogna stabilire la corretta strategia. Se volete farvi conoscere, chiedete di clickare il link in bio, in modo che sia il vostro sito a parlare per voi. Se volete creare movimento intorno al vostro brand chiedete di taggare una foto, un amico, un oggetto, oppure fategli delle domande dirette o invitateli ad acquistare direttamente un prodotto.

Ovviamente le CTA andrebbero poste nell’immagine o nella prima parte del testo, per non essere nascoste dal flow. Ma ogni brand ha la sua strategia e il suo pubblico. Sperimentate e vedrete qual’è la modalità giusta per voi!

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Emoji e hashtags

Gli emoji possono essere utilizzati come complemento del testo ma anche come tattica ‘attira sguardi’ nel flow: mentre l’utente scrolla, può essere attirato da un emoji particolare, che funzioni particolarmente bene con l’immagine del post. Gli emoji possono essere utilizzati anche per enfatizzare la call to action o per mettere in risalto alcuni termini o aree della caption. Ovviamente devono essere in linea con il vostro tono di voce, ma in alcuni casi possono sostituire parole o incuriosire.

Gli hashtag sono un altro elemento fantastico da utilizzare: sono il modo più diretto per connettervi con i follower e incuriosirne di nuovi. Si può decidere di utilizzarli all’interno del testo, ma ultimamente si mettono nella parte finale del testo, per compattarli e rendere più scorrevole la scrittura. Vanno valutati uno per uno, non è detto che una pletora di hashtag sia la scelta più corretta, anzi: spesso devono essere diversi e mirati, per catturare la giusta attenzione.

Fate squadra con altri brand

Non siete soli, nella rete; anzi, ci sono tanti profili simili o complementari al vostro. Fare squadra è un’ottima strategia per creare condivisioni, tag, tattiche di sinergia. I followers di ciascuno si scambieranno, aumenteranno, creeranno viralità. Più grande sarà la vostra condivisione, più si potranno mettere in atto strategie come hashtag dedicati. Power is in numbers!

Mantieni viva la conversazione

La caption è un testo breve e necessariamente si deve concludere. Ma non deve concludersi la conversazione che avete avviato con il vostro consumatore, anzi! Coinvolgete il lettore, con domande, inviti al commento, ad aiutarvi a prendere decisioni, condividete dubbi, scelte da prendere. Sarete spesso sorpresi dai risultati!

Non aver paura di sperimentare

Ora che avete capito come scrivere bene un post di Instagram dovete lanciarvi nella sperimentazione. Provate strategie diverse, fino ad identificare quella che risponde meglio con il vostro profilo e i vostri follower. Ad ogni tipologia di post ci saranno risultati diversi: post lungo o corto? Emoji o no? Gli hashtag sono corretti o meno? Osservate e prendete nota dei risultati, ci vuole pazienza e un po’ di tempo, ma i risultati arriveranno.

instagram selfie
smart worker

Copywriter, smartworker.

Già a scrivere il titolo mi viene spontaneo aggiungerci un punto di domanda alla fine. Perché siamo così sicuri che lavorare da casa sia una scelta smart?
Prendiamo ad esempio chi si occupa di scrittura professionale, chi scrive normalmente da casa – scrivania o divano che sia – a cui questa volta la scelta di non recarsi in nessun ufficio venga imposta. E non sto a spiegarvi ora perché, tanto lo sapete tutti. E prendiamo ad esempio questo scrittore, editor, copywriter costretto a casa che ora non sia più solo, serenamente e miracolosamente in solitudine. Ma circondato di marito intensamente occupato e figli che reclamano attenzioni perenni.

really working?

Era smart, il mio lavoro, prima dell’inizio della quarantena. Era bellissimo, rinchiudersi in casa – la mia torre d’avorio – nel silenzio ritmato dai richiami del merlo sull’antenna sopra di me alla sua fidanzata. Ormai conosco la sua canzone a memoria. Chissà se l’ha trovata poi, questa fidanzata. Ma io scrivevo, mi ingegnavo, ricercavo, mi divertivo con le parole. Mi sentivo molto smart ed ero worker, quindi tutto questo funzionava a meraviglia.

Ora le cose sono diverse. Gli impegni familiari sono entrati come prioritari nella giornata, i figli non più distratti e occupati dalla scuola devono essere distratti e occupati dalle attività che io scandisco. E gli spazi per i silenzi si riducono drasticamente. Per non parlare dei tempi del lavoro.

confusion

Ero smart, prima della quarantena, meravigliosamente smart. Ora sono in corsa perenne con le scadenze, con le ore da recuperare la sera, con preventivi stilati mentre rifilo il tablet tanto odiato e tanto amato, telefonate con sottofondi di urla e richiami. Ma mi consolo, anche la signora del customer care Visa mi ha risposto con una bambina che le parlava serenamente in sottofondo.
Mi sono sentita meno sola e un po’ più smart, scappando in terrazza e nascondendomi dietro il vaso dell’acero per rispondere all’ennesima telefonata.

real mum

freelance

Le incertezze del freelance. Piccola storia -non solo- personale.

Le incertezze del freelance, ovvero come vivere indecisi e non sapere mai chi si è e cosa si deve fare.

Quando un essere umano decide di non voler più sottostare a regole imposte e programmi rigidi, di non voler più seguire progetti che non lo interessano e a cui non tiene, di non sopportare più il non sentirsi riconosciuto, apprezzato, sfruttato per il meglio che può dare e non perchè è un numero operativo, ecco allora decide di fare il grande salto.

A me è capitato tutto insieme: insoddisfazione, difficoltà, maternità, lontananza dal posto di lavoro. E la decisione di intraprendere una nuova professione – che era solo un hobby, un piccolo passatempo piacevole ed economicamente soddisfacente – entra nell’occhio di bue dello spettacolo e ne diventa protagonista.

freelance night work

Si fa presto a dire freelance.

Decidi di aprire una partita iva, fai conti per giorni e giorni per capire quanto devi guadagnare per guadagnare davvero escluse tasse e contributi, cerchi commercialista, parli parli parli e scopri mille clausole che non avevi considerato.
Ci dormi su ancora un pochino e poi ancora, ti svegli deciso. Sì, farò il freelance, è questo che desidero, è così che voglio vivere. E allora avanti con le scartoffie e gli uffici e la pazienza che mina la sicurezza.

Il primo cliente è lì, dietro l’angolo, si guadagna poco ma serve a fare da volano alle giornate, alla motivazione, alla piacevolezza di aprire il pc il mattino e dedicarsi al personal branding con passione e dedizione. Per far si che i vuoti diventino pieni, per sentire il cervello girare a ritmo intenso e piacevole. Essere utili non solo a se stessi. Fa bene alla pelle, lo sapevate? Toglie occhiaie e rughe, che nel frattempo crescono senza controllo.

E domani?

Domani è un altro giorno. Già. Ma un altro giorno senza sicurezze, prospettive, guadagni. Serve determinazione, costanza, pazienza. Disciplina mentale oltre che fisica per sedersi più o meno alla stessa ora, tutte le mattine, davanti al pc e cominciare la giornata professionale senza perdersi in elucubrazioni troppo scontate. Mail, contatti, social, rispondi prepara, concentrati e studia. Stila la tua strategia, ricordati di seguirla ed implementarla. Devi scrivere chi sei e non perdere il ritratto mentale, il tuo faro, la tua guida.

Essere freelance non è una passeggiata. Implica gestire incertezze come il tuo pane quotidiano, l’eleasticità diverrà il tuo mantra. L’affanno va ridotto – yoga a manetta! – ad un esame ed una autocritica (compagni, a me!) potente, tutti i giorni. Stai sbagliando? Hai verificato i testi? Hai scritto il post giusto? Posti all’orario corretto? Interessa ciò che scrivi? Hai verificato bene i testi (non è mai abbastanza)? Sono troppo lunghi, poco chiari? Hai lavorato di networking? Hai considerato una via alternativa per farti conoscere? Ci sono opportunità che non hai colto?

Vai e stai sereno, freelance. Il mondo è ai tuoi piedi. Serve impegno, ma ce la farai.

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